Sangiovese: storia e caratteristiche

Sangiovese Toscana IGT | San Zio

Il Sangiovese è il re dei vitigni toscani e Leonardo da Vinci Wines ha deciso di rendergli omaggio: dalle uve coltivate nei vigneti di Villa da Vinci, nasce San Zio Sangiovese Toscana IGT, un vino rosso maturo ed elegante.

Il Sangiovese è il vitigno a bacca rossa più coltivato in Italia ed è presente in molte regioni sul territorio nazionale. Quest’uva viene utilizzata sia in purezza, sia per realizzare blend di vini importanti, come i Supertuscan.
Il Sangiovese è il re dei vitigni toscani e la cantina Leonardo da Vinci ha deciso di rendergli omaggio. Infatti, dalle uve coltivate nei vigneti di Villa da Vinci, nasce San Zio Sangiovese Toscana IGT, un vino rosso maturo ed elegante.

Sangiovese: storia del vino

La provenienza del vitigno più coltivato d’Italia, così come l’origine del nome, è stata studiata a lungo nel corso dei secoli, con non poche difficoltà, dato che le notizie a riguardo sono frammentarie e poco attendibili.
Le prime informazioni scritte sul Sangiovese risalgono al 1590, ma si ritiene che la celebre uva fosse già nota da più di 2000 anni. Secondo la teoria più plausibile, infatti, il vitigno fu originariamente coltivato fra il fiume Tevere e l’Arno dagli Etruschi e da lì si diffuse nel resto d’Italia, per poi trovare in Toscana, Romagna e Umbria i suoi terreni prediletti.
Anche riguardo all’origine del nome esistono diverse ipotesi. Le due versioni più probabili sono quelle di chi crede che derivi da San Giovanni – perché il vitigno germoglia a fine giugno quando si festeggia il Santo – e chi giura che provenga da “Sanguis Jovis”, nome attribuito da un monaco di un convento di Santarcangelo di Romagna, nei pressi del monte Giove.

San Zio Sangiovese Toscana IGT: caratteristiche

Dalla scelta delle migliori uve Sangiovese coltivate nei vigneti di Villa da Vinci, nasce un vino che rivela straordinarie espressioni varietali: concentrazione, maturità, eleganza e stupenda integrità d’aroma.




San Zio Sangiovese Toscana IGT: vinificazione e affinamento
Le uve utilizzate per questo Sangiovese Toscana IGT vengono vendemmiate nei vigneti di Villa da Vinci verso la fine di Settembre. Dopo una macerazione delle bucce di circa 12 giorni, viene fatto fermentare a 28°C con rimontaggi frequenti. In seguito, viene affinato in acciaio inox a temperatura controllata. Per ultimo, viene fatto un breve passaggio di 2/4 mesi in barrique di rovere, per esaltarne il profumo, il colore e l’ampiezza aromatica espressiva, nel rispetto della fragranza nativa dell’uva.

San Zio Sangiovese Toscana IGT: note di degustazione
Il San Zio Sangiovese Toscana IGT è un’ottima espressione del territorio toscano e della tipicità del vitigno “Sangiovese Grosso”, come viene chiamato in questa zona. Questo Sangiovese è un vino elegante e raffinato dal color rosso brillante. Al naso sprigiona forti sentori floreali, al palato un aroma fruttato tra cui emergono ciliegia, amarena e frutti rossi. Al palato presenta un tannino poderoso poco rotondo e una spinta acida che evidenzia il nervosismo tipico di questo vino rosso. L’impatto in bocca è deciso, morbido, elegante.

Sangiovese: abbinamenti

Gli abbinamenti gastronomici più adatti al vino Sangiovese vedono spesso protagonisti i piatti tipici delle regioni in cui è diffuso. Il San Zio è un ottimo abbinamento per la bistecca alla fiorentina, la selvaggina in umido e altre ricette tipiche della tradizione toscana. Si abbina bene anche con formaggi stagionati e con primi piatti come i pici all’aglione o pappardelle al sugo di cinghiale.